La
Riserva dello Zingaro ed il mare che lambisce
le sue coste, per la loro posizione geografica e l' elevata profondità
delle acque, possono offrirci ancora incontri altrove considerati
straordinari. Non è raro infatti, soprattutto nei periodi
primaverili ed autunnali imbattersi in allegre comunità
di stenelle, incontrare i cetacei oceanici,
osservare le docili evoluzioni di capodogli dal
respiro possente e rauco, o oddirittura di pigre balene.
Sono però i fondali a regalare ai sub le emozioni più
forti: spugne, anemoni e madrepori
dai colori smaglianti rivestono antri e cunicoli. Le colonie di
astroides illuminano le pareti e gli anfratti
più ombrosi; le gorgonie spiccano con
i loro frondosi rami e gli spirografi mostrano
i loro variopinti ciuffi piumosi. I lastroni di roccia, i faraglioni
sommersi, le orlate e le ripide franate costituiscono il rifugio
naturale di cernie bianche, dentici,
saraghi e corvine; le punte
e gli strapiombi rocciosi che sprofondano nel blu, sono invece
la meta obbligatoria di tonni, lecce
e grandi ricciole.
Ecco
i punti d' immersione più interessanti della costa, accuratamente
selezionati dal team di Cetaria: